Tutte le componenti principali di una macchina per fare lo yogurt: descrizione, dettagli e info

Quante volte il vostro medico vi ha consigliato di usare, almeno ogni due mesi, fermenti lattici, soprattutto quando si assumono antibiotici? Per non ingerire medicinali, c’è un alimento naturale che aiuta la nostra flora batterica ed è lo yogurt. Infatti, esso è frutto della fermentazione del latte operata da batteri appartenenti al genere Lactobacillus o Strepococcus. Lo yogurt spicca per un apporto calorico medio-basso, per il contenuto di proteine ad alto valore biologico e per la presenza non trascurabile di vitamina B2, vitamina A e minerali, quali calcio e fosforo.

In quanto derivato del latte, lo yogurt contiene lattosio, anche se in minime quantità, il che lo rende sopportabile anche a chi soffre di intolleranza. Dunque, lo yogurt è fondamentale nella nostra dieta nutrizionale. Secondo gli esperti, se non si consuma latte, si può mangiare lo yogurt in porzioni da 125-150 grammi per non più di 3 volte al giorno, se si consuma latte, invece, occorre ridurre l’assunzione a 1-2 porzioni al giorno. E perché allora non prepararlo a casa con una yogurtiera?

Cos’è una yogurtiera?

La yogurtiera è un dispositivo che crea, al suo interno, l’ambiente ideale per la fermentazione del latte da parte dei lattobacilli. Immaginiamo una piccola incubatrice che mantiene una temperatura costante di 40-45 °C, ottimale per far crescere i batteri e operare la scissione del glucosio. Alla base dell’elettrodomestico c’è una resistenza elettrica che lo scalda e un meccanismo di controllo regola la temperatura sempre allo stesso valore.

Il processo è molto semplice: il latte e i fermenti si versano all’interno di un contenitore che può essere di vetro o plastica, vasetto o caraffa. Esso si posa sulla base del piano riscaldato ed, infine, affinché avvenga in modo corretto il processo di fermentazione, il contenitore si copre. Il tempo che occorre perché lo yogurt sia pronto è di 6 ore, durante le quali è bene non aprire il contenitore. Ci sono due tipologie di yogurtiera: a caraffa e a vasetti. Di seguito, descriverò i due tipi di yogurtiera e cercherò di indicarvi i vantaggi e gli svantaggi, in modo che voi siate consapevoli della scelta più in linea con i vostri desideri e le vostre esigenze quotidiane.

La yogurtiera a caraffa

La yogurtiera a caraffa è formata da un vano contenitore in cui si inserisce una caraffa della capienza di 1-1,5 litri. L’apparecchio è munito di due coperchi, uno per il boccale e uno che chiude l’elettrodomestico stesso. Inoltre, c’è un tasto per l’accensione e lo spegnimento della macchina. La yogurtiera a caraffa è compatta e poco ingombrante, quindi se avete poco spazio nella vostra cucina è preferibile questa tipologia. Produce grandi quantità di yogurt e a prezzi contenuti. Non può produrre diversi gusti di yogurt ma solo un gusto alla volta e può essere diviso in porzioni solo quando è pronto. Non è dotata di timer e quindi non si riesce a impostare lo spegnimento automatico.

La yogurtiera a vasetti

Nella yogurtiera a vasetti il latte, mescolato ai fermenti, è diviso in vari contenitori di vetro, della capienza di 100-150 ml. Il numero dei vasetti è variabile, da 6 a 14. La macchina è formata da una piattaforma sulla quale sono posti i contenitori con la miscela. Oltre ai singoli tappi per i vasetti, il dispositivo può avere uno o due coperchi di chiusura. A differenza della yogurtiera a caraffa, questa può produrre più gusti alla volta ed è dotata di timer e, dunque, di spegnimento automatico. Sicuramente, è più ingombrante ed è leggermente più costosa.

Per scegliere la giusta macchina dovete considerare il consumo di yogurt quotidiano che fate. Per una persona sola la tipologia a caraffa è quella che più si addice mentre per tutta la famiglia che ha preferenze di gusti diversi la tipologia a vasetti è sicuramente quella da scegliere.

Dettagli

Sul mercato le yogurtiere presentano vari prezzi, che si aggirano intorno ai 15 – 40 euro. In generale, quelle più economiche sono quelle a caraffa, i costi di quelle a vasetti cambiano a secondo dei materiali di fabbricazione e della dotazione di vasetti. Ci sono quelle più semplici o quelle in acciaio inox con schermo a led. Certamente, se scegliete una macchina che produce, oltre, allo yogurt, anche il formaggio, i costi saranno più onerosi perché sono dispositivi tecnologicamente più avanzati.

Il consumo energetico è minimo sia che si tratti della yogurtiera a caraffa e sia di quella a vasetti, si aggira intorno ai 20W. Le yogurtiere in metallo, con schermo a LED, potrebbero avere delle potenze leggermente superiori, intorno ai 30W. Fare lo yogurt a casa, sicuramente è, comunque, economico e conveniente: comprare il latte e i fermenti è una spesa minima. Un litro di latte costa poco più di un euro e lo stesso prezzo ha lo starter. I fermenti acquistati in farmacia costano un po’ di più di un vasetto di yogurt. Lo starter autoprodotto può essere riutilizzato più volte nei successivi processi di fermentazione.

Informazioni

Per ottenere un buon yogurt è importante scegliere le giuste materie prime: il latte e i fermenti. Infatti, a seconda della tipologia si ottiene un diverso yogurt per aspetto, sapore e qualità. Si può preparare lo yogurt con la confettura, con il caffè, con la vaniglia, ai cereali e così via, in linea con i vostri gusti preferiti.

Il latte intero, che ha un maggior contenuto di grasso, renderà il vostro yogurt più compatto mentre il latte parzialmente scremato produce uno yogurt più cremoso. Potrete usare sia il latte UHT e sia quello fresco pastorizzato, l’importante è far bollire quest’ultimo e poi farlo raffreddare prima di procedere al processo. Si può utilizzare il latte di capra, di pecora, di avena, di soia, di cocco, di riso, di mandorla e quello in polvere. Molti consigliano quello microfiltrato perché ha meno batteri.

I fermenti lattici devono essere aggiunti al latte e miscelati accuratamente, Sono due i lattobatteri necessari alla produzione dello yogurt: Lactobacillus delbrueckii subsp bulgaricus e Streptococcus thermophilus. Lo starter può essere un semplice vasetto di yogurt bianco oppure i fermenti possono essere acquistati in farmacia.

Lo yogurt fatto in casa può essere conservato 8-10 giorni e alla temperatura di +4°C. Per assaporare il vostro yogurt, dovrete attendere qualche ora dalla sua produzione, anche se solo dopo 24 ore lo yogurt raggiungerà quel livello di stabilità che lo rende un prodotto di qualità.

Donatella De Stefano

Laureata in Scienze e tecnologie della comunicazione e in Professioni dell’Editoria e del Giornalismo alla Sapienza di Roma. Sono nata a Sapri, il mio paese di origine è Lauria ma vivo a Potenza. Lo shopping online è la mia passione, spaziando dalla moda agli elettrodomestici. Sono costantemente aggiornata sulle nuove proposte di tendenza e sono molto attenta al rapporto qualità/prezzo di un prodotto.

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