Come scegliere una macchina per lo yogurt? Guida alla scelta, caratteristiche e informazioni utili

Un alimento che aiuta la nostra flora batterica è sicuramente lo yogurt, infatti, è frutto della fermentazione del latte operata da batteri appartenenti al genere Lactobacillus o Strepococcus.  Per questa ragione molti di voi vorreste realizzarlo a casa ma scegliere una yogurtiera non è affatto facile se non avete delle indicazioni giuste che mirano a guidarvi e a illustrarvi le caratteristiche e le informazioni sul prodotto. In queste righe cercherò di farlo anche perché lo yogurt è fondamentale nella nostra dieta nutrizionale.

Caratteristiche

La yogurtiera è un dispositivo che crea, al suo interno, l’ambiente ideale per la fermentazione del latte da parte dei lattobacilli. Immaginiamo una piccola incubatrice che mantiene una temperatura costante di 40-45 °C, ottimale per far crescere i batteri e operare la scissione del glucosio. Alla base dell’elettrodomestico c’è una resistenza elettrica che lo scalda e un meccanismo di controllo regola per mantenere la temperatura sempre allo stesso valore

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Il processo è molto semplice: il latte e i fermenti devono essere versati all’interno di un contenitore che può essere di vetro o plastica, vasetti o caraffe. Esso deve essere posato sulla base del piano riscaldato ed infine affinché avvenga in modo corretto il processo di fermentazione il contenitore deve essere coperto. Il tempo che occorre perché lo yogurt sia pronto è di 6 ore, durante le quali è bene non aprire il contenitore.

Ci sono due tipologie di yogurtiera: a caraffa e a vasetti. Di seguito, descriverò i due tipi di yogurtiera e cercherò di indicarvi i vantaggi e gli svantaggi, in modo che voi siate consapevoli della scelta più in linea con i vostri desideri e le vostre esigenze quotidiane.

La yogurtiera a caraffa

La yogurtiera a caraffa è formata da un vano contenitore in cui inserire una caraffa della capienza di 1-1,5 litri. L’apparecchio è munito di due coperchi, uno per il boccale e uno che chiude l’elettrodomestico stesso, inoltre, c’è un tasto per l’accensione e lo spegnimento della macchina. La yogurtiera a caraffa è compatta e poco ingombrante, quindi se avete poco spazio nella vostra cucina è preferibile questa tipologia. Produce grandi quantità di yogurt e a prezzi contenuti. Non può produrre diversi gusti di yogurt ma solo un gusto alla volta e può essere diviso in porzioni solo quando è pronto. Non è dotata di timer e quindi non si riesce a impostare nemmeno lo spegnimento automatico.

La yogurtiera a vasetti

Nella yogurtiera a vasetti il latte, mescolato ai fermenti, è diviso in vari contenitori di vetro, della capienza di 100-150 ml. Il numero dei vasetti è variabile, da 6 a 14. La macchina è formata da una piattaforma sulla quale sono posti i contenitori con la miscela. Oltre ai tappi per i vasetti, il macchinario può disporre di più coperchi di chiusura. Diversamente dalla yogurtiera a caraffa, questa può realizzare più gusti ed è provvista di orologio timer e, anche, di spegnimento automatico. Sicuramente, è più ingombrante ed è leggermente più costosa.

Guida alla scelta

La yogurtiera a caraffa produce una quantità minima di yogurt, dunque, è adatta per una sola persona, è economica e consuma poco. La yogurtiera a vasetti, invece, realizza una quantità adatta ad una famiglia numerosa che ne fa uso quotidiano e, inoltre, è capace di realizzare gusti diversi. Nel mercato i prezzi di questa yogurtiera si aggira intorno ai 30 – 40 euro e sicuramente il prezzo lievita a seconda dei materiali di fabbricazione e della dotazione dei vasetti. Ci sono quelle più semplici o quelle in acciaio inox con schermo a led. Certamente, se scegliete una macchina che produce, oltre, allo yogurt, anche il formaggio, i costi saranno più onerosi perché sono dispositivi tecnologicamente più avanzati. Il consumo energetico è minimo anche per quella a vasetti, si aggira intorno ai 20W. Le yogurtiere in metallo, con schermo a LED, potrebbero avere delle potenze leggermente superiori, intorno ai 30W.

Informazioni utili

Per ottenere un buon yogurt è importante scegliere le giuste materie prime: il latte e i fermenti. Infatti, a seconda della tipologia si ottiene un diverso yogurt per aspetto, sapore e qualità. L’aggiunta a queste due componenti importanti, di altri ingredienti non altera la qualità del prodotto finale ma solo il suo sapore. Si può preparare lo yogurt con la confettura, con il caffè, con la vaniglia, ai cereali e così via, in linea con i vostri gusti preferiti

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Il latte intero, che ha un maggior contenuto di grasso, renderà il vostro yogurt più compatto mentre il latte parzialmente scremato produce uno yogurt più cremoso. Potrete usare sia il latte UHT e sia quello fresco pastorizzato, l’importante è far bollire quest’ultimo e poi farlo raffreddare prima di procedere al processo. Si può utilizzare il latte di capra, di pecora, di avena, di soia, di cocco, di riso, di mandorla e quello in polvere. Molti consigliano quello microfiltrato perché ha meno batteri.

I fermenti lattici devono essere aggiunti al latte e miscelati accuratamente, Sono due i lattobatteri necessari alla produzione dello yogurt: Lactobacillus delbrueckii subsp bulgaricus e Streptococcus thermophilus. Lo starter può essere un semplice vasetto di yogurt bianco oppure i fermenti possono essere acquistati in farmacia.

Lo yogurt appena prodotto è caldo, pertanto dovrete attendere che questo raggiunga la temperatura ambiente, prima di sistemarlo nel frigorifero. È importante che lo yogurt sia conservato in frigorifero alla temperatura di +4°C perché solo tali condizioni termiche i fermenti lattici, in esso presenti, restano vivi e vitali e, di conseguenza, si conserveranno le caratteristiche chimiche del prodotto. Lo yogurt fatto in casa può essere conservato 8-10 giorni, in seguito il vostro prodotto non solo perderà in qualità ma anche in sicurezza per la salute. Con il passare del tempo, infatti, il numero dei fermenti lattici tenderà a diminuire a favore di microorganismi non buoni. Fate attenzione, perché con il passare dei giorni, nel vostro yogurt potrebbero formarsi muffe e prodotti tossici.

Lo yogurt è un alimento che è apprezzato in maniera diversa dalle persone, c’è chi preferisce lo yogurt compatto e chi quello cremoso, chi lo vuole dal marcato sapore acido e chi, invece, preferisce mitigare questo gusto. Solo l’esperienza, la tecnica e la scelta da parte vostra degli ingredienti giusti vi faranno ottenere uno yogurt perfetto per voi stessi.

Donatella De Stefano

Laureata in Scienze e tecnologie della comunicazione e in Professioni dell’Editoria e del Giornalismo alla Sapienza di Roma. Sono nata a Sapri, il mio paese di origine è Lauria ma vivo a Potenza. Lo shopping online è la mia passione, spaziando dalla moda agli elettrodomestici. Sono costantemente aggiornata sulle nuove proposte di tendenza e sono molto attenta al rapporto qualità/prezzo di un prodotto.

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